L’OROSCOP(R)O: VERGINE

VERGINE

Il Segno della Lista

“Fatti il giorno e che il giorno faccia te.”
Stephen King

Dati essenziali:

SESTO Segno (Casa VI – Casa del Dovere, del Lavoro, delle Doti pratiche e manuali, della Cura del corpo)

Qualità MOBILE

Elemento TERRA

Polarità FEMMINILE

Governato da MERCURIO, con Giove e Nettuno in ESILIO, Urano in ESALTAZIONE, Venere e Luna in CADUTA

Segno opposto PESCI

A seconda delle EFFEMERIDI, il suo periodo va dal 23 AGOSTO al 23 SETTEMBRE.

Stagione: Si chiude l’ESTATE, si apre il tempo del RACCOLTO. Come la Cicala e la FORMICA, questo periodo segna una RESA DEI CONTI: la Terra è SVUOTATA, ciò che ha dato o è stato colto o è andato perso. È il momento di CONSERVARE, stipare le proprie risorse in vista della stagione SECCA.

Parti del Corpo: FEGATO e INTESTINO.

Colori attribuiti: tutti i mezzi toni del GIALLO/VERDE e del VERDE/MARRONE.

Numero portafortuna: 6-14.

Giorno: MERCOLEDÌ.

Metallo: ALLUMINIO.

Fiori: NEPITELLA, VALERIANA e ACHILLEA.

Piante: MELO, INSALATE e FRUMENTI.

Animali: RODITORI.

Città: TORINO, SIENA, ECUADOR, PARIGI, VIRGINIA, TURCHIA, BAGDAD, CRETA e URUGUAY.

Profumo: CAFFÈ, FAVA TONKA, GARDENIA e CAMOMILLA.

Pietre: LABRADORITE, CRISTALLO DI ROCCA, DIASPRO BIANCO e OCCHIO DI BUE.

Parole chiavi: CONTROLLO, SERIETÀ, METODO, MORALISMO, RISPARMIO, PRATICITÀ, DISCRIMINAZIONE, CAUTELA, DOLORE.

RACCONTO:

La mia mano ha qualcosa di strano“, pensò Vincenzo Spiga. “Ha una strana curvatura sulla falangetta del mignolo”.

Fissandosi incessantemente la mano destra, il ragazzo lasciò che il tempo trascorresse da lui, dalla sua camicia impomatata per l’occasione e dal resto dell’ambiente circostante.

L’aula magna della rinomata Università privata, non lo interessava più di tanto. Neppure la proclamazione del suo dottorato. Non le lodi e le ovvietà che i docenti col parrucchino bianco e la pelliccia finta proponevano dalle loro bocche, esibendole come baldracche in una via rinomata.

“Posso vedere le vene, la muscolatura, l’incastro del tutto nelle ossa”, si ripeteva, “ma il motivo per cui sia storto il mignolo, non lo vedo”.

Indagò dentro i suoi ricordi, li sondò uno a uno, interrogandoli, perquisendoli: ma niente. Non se ne capacitava. Non c’era un senso, una spiegazione al motivo per cui uno delle sue ossa fosse in quelle condizioni.

Genetica? Storpiatura dovuta al troppo scrivere? Frattura non sistemata?
“Cosa comporterebbe tutto ciò?” Fu inevitabile. Gli amici lo abbracciavano, congratulandosi con lui per il titolo appena acquisito e lui sorrideva, sudando freddo al pensiero di stringere tutte quelle mani con il suo mignolo storto.

“Ecco. Adesso non potrò più farmi le seghe“, un groppo in gola gli bloccò un attimo il respiro. Ma non era agitazione, rispose. Figuriamoci se fosse stata emozione. Sorrise, fece qualche battuta e proseguì nel corridoio dell’Università.

“Mia mamma me lo diceva sempre: un uomo lo giudichi da due cose. Dalle sue mani e dal conto in banca“, il conto in banca era per il momento in buono stato, tutto sommato, ma quella curvatura, quella incongruenza…

«Vincenzo, ma allora, sei contento o no?» chiese Mia.

Vincenzo pose la sua mano storta affettuosamente sul suo viso, il suo dolce viso sorridente.

Improvvisamente fu tutto chiaro: il suo mignolo storto si incurvò precisamente e teneramente sulla piega del sorriso di Mia, sulle sue labbra rosate, sulle gengive e i denti storti.
Gli incisivi erano allungati e sporgevano come lapidi dal terreno.

«Certo che sono felice. Che domande mi fai?» ammiccò Vincenzo.

«Perché continui a fissarti le mani. Come se avessi qualcosa da nascondere.» Dolce Mia, le avrebbe voluto dire. Non hai idea di quanto tu abbia ragione.

«Stavo pensando cosa tutto ho appena ottenuto. Con queste mani», commentò Vincenzo.

Ma Mia aveva sempre qualcosa da aggiungere, uscendo dal tracciato: «No, Vincenzo. L’hai ottenuto con questo» e indicò la testa. «Ma anche con questo» e indicò il cuore.

Dolce, dolce Mia. Non hai idea di quanto tu abbia torto.

Elisa Erriu

A proposito dell'autrice: Elisa Erriu

Se sei venuto fin qui per saperne di più sulla mia vita, hai in ogni caso compiuto un’azione più virtuosa di quella che stavi facendo prima. Complimenti! E ora ti svelerò i miei segreti…

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