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© 2019 by Elisa Erriu. Journalist & Writer

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  • Elisa Erriu

L'OROSCOP(R)O: SCORPIONE


SCORPIONE

Il Segno del Mistero


“Voglio fare con te ciò che la primavera fa coi ciliegi.” Roberto Benigni

Dati essenziali:

OTTAVO Segno (Casa VIII – Casa della Separazione, della Morte, dell’Eredità, dell’Energia per rinascere)

Qualità FISSO

Elemento ACQUA

Polarità FEMMINILE

Governato da PLUTONE, con Venere in ESILIO, Mercurio in ESALTAZIONE, Giove in CADUTA

Segno opposto TORO


A seconda delle EFFEMERIDI, il suo periodo va dal 24 OTTOBRE al 22 NOVEMBRE.

Stagione: La natura inizia a DECOMPORSI. L’autunno ha lasciato il bilico con l’Estate e si accinge all’Inverno, le foglie MARCISCONO, la terra è ARATA e CONCIMATA, i semi vengono SEPOLTI. Ovunque è TETRO e MORTO. Ma solo all’APPARENZA. La Vita prosegue a livelli PIÙ PROFONDI e MISTERIOSI, simile a quel viaggio SOLITARIO e INTERIORE che dalle acque STAGNANTI ha dato vita al Mondo.

Parti del Corpo: RETTO e ORGANI RIPRODUTTIVI.

Colori attribuiti: tutti i colori sanguigni, dal ROSSO SANGUE al ROSSO BURGUNDI, dal NERO VINACCIA al GRANATO.

Numero portafortuna: 8-17-13.

Giorno: MARTEDÌ.

Metallo: ACCIAIO.

Fiori: GLADIOLO, ORCHIDEA e RODODENDRO.

Piante: ERICA, VITE e ALOE.

Animali: SCIACALLO, IENA, MOLLUSCHI, SERPENTI e TUTTI GLI ARACNIDI (RAGNO, SCORPIONE, ACARO etc).

Città: SICILIA, VALENCIA, ISRAELE, BAVIERA, ALGERIA, NEW ORLEANS, LIVERPOOL, WASHINGTON e NORVEGIA.

Profumo: PATCHOULI, TUBEROSA, GAROFANO e CEDRINA.

Pietre: GRANATO, CORNIOLA, CORALLO ROSSO, QUARZO FUMÉ e RUBINO.


Parole chiavi: PROFONDITÀ, MORTE, VENDETTA, STRATEGIA, CRUDELTÀ, ENIGMA, INTRIGO, TRASGRESSIONE, TRASFORMAZIONE, COMPLESSITÀ.




RACCONTO

Ci sono molti modi di amare qualcuno e uno tra questi, il più bello a parer mio, è iniettargli un parassita nel cervello per tenerlo in vita.

Abbiamo paura della morte nel momento in cui veniamo alla vita. Non siamo riusciti a trovare un rimedio efficace neppure con tutti i progressi tecnologici. Siamo riusciti a mandare gli uomini nello spazio, a sconfiggere tumori e piroceumi, abbiamo trovato la cura a gran parte delle malattie sessuali e del gioco d’azzardo. Ma nulla che potesse contrastare l’implacabile scorrere del tempo. Fino a ieri.

L’esperimento che ho effettuato è andato a buon fine. Questa è e sarà la scoperta scientifica più importante nella storia dell’umanità. E devo tutto a te, amore mio.

Adesso ti muovi come uno sbronzo cieco, ma vedrai che passerà. Il parassita che ho ricostruito per riportarti da me l’ho chiamato “Sargas“. È stato realizzato incrociando geneticamente diverse specie di parassiti, tra cui quello della peste bubbonica. L’idea mi era proprio venuta leggendo i riferimenti medievali sulla particolare credenza che fosse la morte stessa a procurare questo male. Ci doveva essere un’attinenza con il mio caso.

Quando sei morto, amore mio, ero serena. Non ho nemmeno pianto. Sapevo che quella malattia ti avrebbe portato via da me, stavo già pensando a questa cura. In segreto, certo. Sei sempre stato così velenoso quando parlavo della tua malattia.

Non hai mai voluto mischiare la mia professione con la nostra vita. Ti sbagliavi, amore mio: guarda ora. Proprio la mia professione ti ha riportato alla nostra vita.

Non sto facendo il mio solito black humor, amore mio, non guardarmi con quegli occhi grigi. Non mi piacciono. Anche se quegli occhi grigi, tipici del fenomeno di disidratazione dei cadaveri, sono gli unici che ti restano. Ed è un vero peccato… amavo i tuoi occhi neri. E il tatuaggio dello scorpione sul tuo collo. E il tuo scultoreo culo. Ora tutto decaduto, gonfio e livido a causa della carne che perisce.

Stupida carne: non comprende il genio del mio progresso.

Vedrai che troverò rimedio anche a questo. Un passo alla volta. Come te, che barcolli tra i cadaveri dei miei colleghi che ti sono serviti per sfamarti.

È stata una sorpresa, questa sì, quella di scoprire che il parassita ti ha reso cannibale. Probabilmente è la chimica a spingerti di cibarti proprio di ciò che ti manca, nel tentativo di supplire le tue mancanze per l'effetto dell'osmosi. O forse sono soltanto le strutture neurali delle tue sinapsi che devono essere ancora brutalmente alterate. D’altronde, amore mio, stiamo andando contro la natura, contro Dio. Contro ogni cosa che si fregia il diritto di chiamarsi “buon senso”.

Per te, questo e altro.

Ma giuro che se provi di nuovo a mordermi, ti pianto una pallottola al laser nella tua adorabile testa marcia. Amore mio.

Elisa Erriu


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